Lug
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Orto Botanico di Portici (NA)

La reggia di Portici fu edificata fra il 1738 ed il 1742 per volere di Carlo III di Borbone su progetto dell'architetto romano Antonio Canevari e quella dei giardini all'architetto Antonio Medrano con la partecipazione di Luigi Vanvitelli.. Il sito reale venne poi ampliato da Ferdinando IV e Gioacchino Murat ma conobbe poi un periodo di decadenza iniziato con la caduta dei Borbone nel 1860 che portò all'alienazione di tutte le suppellettili e reperti archeologici provenienti dagli scavi di Ercolano.
Alla Reggia era annesso un parco di circa 36 ha, impiantato su una colata lavica del 1631 ed ottenuto mediante l'esplosione di dinamite e la messa a dimora di lecci già adulti; il parco è oggi dedicato al botanico napoletano Giovanni Gussone.
All'interno del Parco ed immediatamente adiacenti al palazzo furono realizzati due giardini ornamentali di circa 9000 mq che furono trasformati in Orto Botanico da Nicola Antonio Pedicino che ne 1872, fu per primo chiamato alla Cattedra di Botanica della Scuola di Agricoltura.
Dell'impianto originario dei giardini rimangono oggi soprattutto le opere architettoniche costituite dai muri di cinta su cui sono collocati dei busti marmorei; dalla "Fontana della Vittoria", ornata alla base da fauni e sirene e sormontata da una statua di scavo; dai 16 cassoni che occupano la parte perimetrale del giardino.
Nel 1875 venne pubblicato il primo Index Seminum. Comincia dunque un lungo periodo di feconda attività per l'Orto che viene però vanificata dagli eventi della Seconda Guerra Mondiale che portarono all'occupazione alleata dei giardini ed alla conseguente distruzione di un gran numero di piante.
Nel frattempo, nel 1935, viene istituita la facoltà di Agraria dell'Università di Napoli che sostituisce l'Istituto Superiore Agrario. Dal 1948 ad oggi hanno preso forma dunque le collezioni che è possibile attualmente visitare. Con l'assegnazione di tre riquadri del Parco Gussone, a ridosso del lato interno, l'estensione ha raggiunto i 20.000 mq creando tre aree in cui hanno potuto essere allestiti il palmeto, un felceto con un piccolo laghetto ed uno spazio di circa 1000 mq per le serre riscaldate dedicate alle collezioni di piante succulente.
L'Orto Botanico della Facoltà di Agraria di Portici rappresenta un luogo in cui convivono pregevoli testimonianze storico-architettoniche ed importanti collezioni di piante provenienti da diverse zone del mondo unendo in sé le qualità di museo scientifico, di giardino storico e di sito archeologico.
(Fonte: http://www.museiagraria.unina.it)
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