Mar
02
Le matres matutae
Le matres matutae

Quella delle "Madri" è la collezione più singolare e preziosa del Museo Campano di Capua, tra le più rare che Musei italiani e stranieri possano vantare.
Rinvenute casualmente nel 1845 durante uno scavo, vennero alla luce i resti di una grande ara votiva con fregi architettonici, iscrizioni in lingua osca e statue in tufo.
Le statue, di cui si conoscono oltre 160 esemplari, dovevano essere in origine collocate nell’area di un santuario addossate a murature, in modo da essere visibili solo frontalmente.
Tra esse una sola differiva dalle altre e doveva rappresentare la dea tutelare del tempio dedicato alla maternità. La dea era la "Mater Matuta", antica divinità italica dell'aurora e della nascita e le "madri" rappresentavano "ex' voto", in ringraziamento per la concessione del sommo bene della fecondità.
Esse costituiscono non solo la più singolare stirpe sacra che sia mai emersa dai depositi di un santuario italico ma un complesso di produzione scultorea unico, in senso assoluto in tutta la Penisola.
La collezione è custodita in cinque sale del reparto archeologico.
Il Museo Campano, che vanta tra l'altro una biblioteca ricchissima di volumi a stampa, preziosi manoscritti, pergamene, carte geografiche e stampe, è stato oggetto di un lungo restauro ed a breve sarà riaperto al pubblico.
(Approfondimenti:www.museocampano.it)
| Succ. > |
|---|






Energia e Ambiente
Premio Internazionale Ischia di Architettura 2013
Premi Nazionali RemTech 2013



















