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Lug
05

Borghi in Campania: Cusano Mutri

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cusanomutri

CUSANO MUTRI

Ubicato al confine tra Campania e Molise, in provincia di Benevento, Cusano Mutri fa parte del Parco regionale del Matese e della Comunità Montana del Titerno; da diversi anni è inserito nel club “I borghi più belli d’Italia”.

Il nome, che significherebbe coppa, ne indicherebbe anche la configurazione topografica da cui deriverebbe il primitivo simbolo ideografico "Q" che rappresentava la cerchia dei monti con la gola di Lavello, unico sbocco. Notizie certe affiorano solo nel 490 d.C., quando Papa Felice III inviò un presbitero per officiare nella cappella del castrum (castello). La presenza della Chiesa nella zona con l’insediamento dei benedettini in Santa Maria del Castagneto intorno all’VIII secolo, influì profondamente sulla cultura e sulle tradizioni della comunità cusanese. Nelle campagne diversi nuclei abitati si svilupparono velocemente e l’influenza della chiesa portò alla costruzione in ognuno di essi di edifici di culto. I piccoli centri abitati formavano una sorta di anello che faceva come da scudo e assicurava protezione dai briganti e dai Saraceni.

Il centro urbano come oggi si presenta, si è formato durante la monarchia normanna che iniziò una lunga fase di espansione dei nuclei abitati fondendoli in un’unica comunità tra il XV e XVI. Negli anni la piccola cittadina è passata sotto il controllo di diversi feudatari. In seguito, con Giuseppe Bonaparte che nel 1806 si insediò sul trono del Regno di Napoli, il feudalesimo fu abolito, chiudendo una pagina di storia durata circa 8 secoli.

Nonostante la zona appenninica sia ad elevato rischio sismico, il centro urbano di Cusano è rimasto intatto nei secoli per motivi geologici. Esso ha resistito anche al devastante terremoto che colpì la zona il 5 giugno 1688 che distrusse completamente i paesi circostanti. Per questo motivo il centro di Cusano e la sua struttura urbanistica sono molto importanti per gli studiosi medievali e per i visitatori più appassionati. Il nucleo urbano fortificato sorge su una cresta rocciosa che presenta pareti a piombo sul pianoro sottostante. Essendo il costone roccioso di non elevata larghezza non erano presenti nel borgo piazze di grandi dimensioni ma solo degli spazi dove le strade leggermente si allargavano, comunemente chiamati slarghi.

Centro storico

Il centro storico di Cusano Mutri, tipicamente medievale, conserva ancora tutto il suo fascino originario caratterizzato dalle strette stradine, dai portici e dalle case con portali e finestre in pietra lavorata. La porta di mezzo, costituita da un semplice un architrave in pietra, si erge sulla scalinata [di via vicinato lungo] ed un tempo divideva il paese medievale dalla parte dell'abitato di espansione quattrocentesca.

L'architettura religiosa è fortemente presente nel piccolo borgo, con decine di chiese, tra cui la più antica chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo (550) nei pressi del castello, la chiesa di San Nicola, al centro dell'attuale nucleo storico di Cusano, e la più ampia chiesa di San Giovanni Battista, con le sue 5 navate e la torre campanaria (solo per citarne alcune).

Ruderi del castello

In piazza Lago sono ancora visibili i ruderi del castello, distrutto da un'insurrezione popolare nel XVIII secolo.

Aree naturali.

I luoghi più suggestivi di Cusano, sono senz'altro le aree naturali: gole, forre, grotte e sentieri, lungo il corso del fiume Titerno.

Nelle gole di Conca Torta (a pochi passi dal centro storico) e nelle gole di Caccaviola, sono stati realizzati dei "percorsi avventura" che consentono alle gole di essere visitate con l'ausilio di guide esperte mediante imbracature collegate a delle corde di acciaio fissate nella roccia.

Lungo il corso del torrente Titerno sulla strada provinciale che collega Cerreto Sannita a Cusano Mutri è possibile visitare le Forre di Lavello, uno dei luoghi più suggestivi del Matese.

Le Forre sono un vero e proprio canyon, scavato dall’azione erosiva delle acqua, nel corso di milioni di anni, in alcuni tratti del Titerno.

Il sentiero che costeggia il torrente ripercorre una antichissima strada mulattiera di epoca sannitica che risultava essere di notevole importanza per tutti gli abitanti della valle che si recavano verso la montagna. Percorrendo questo suggestivo sentiero, si incontrano alcune deviazioni che portano a visitare la Grotta delle Fate, il Ponte del Mulino, il Muraglione, il Ponte di Pesco Appeso, la Caverna dell’Elefante, la Grotta dei Briganti, La Grotta delle Streghe e alcuni punti panoramici come il Belvedere sulla Forra. Tutti di notevole bellezza, coprono un percorso di circa 2 chilometri.

La grotta chiusa o dei briganti, situata sul monte Cigno, a 500 mt sul livello del mare, è stata interessata da una spedizione esplorativa il 6 agosto 1935.

La denominazione "grotta chiusa" deriva dal fatto che l'ingresso alla grotta è stretto e sinuoso e obbliga il visitatore a prostrarsi completamente per entrarvi, strisciando lungo un tratto di circa tre metri.

La grotta, ricca di stalattiti e stalagmiti, è composta da quattro ambienti: tre si susseguono in orizzontale mentre un terzo, la "rotonda del coccodrillo", è raggiungibile calandosi in verticale in un inghiottitoio di quattro metri.

Il locale più grande è la "cattedrale", maestoso ambiente alto oltre venti metri, non troppo largo ma abbastanza lungo. Nella parete opposta all'ingresso della "cattedrale" c'è una fenditura che conduce ad altri ambienti della grotta purtroppo non accessibili.

La "rotonda del coccodrillo", ambiente circolare raggiungibile dopo aver percorso un corridoio di sei metri, prende il nome da una stalattite ocracea a forma di testa di coccodrillo. Nella rotonda sono site diverse stalattiti bianche, quasi trasparenti.


La porta di mezzo

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Sentieri e percorsi natura

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Salto dell'Orso

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Per ogni informazione utile: http://www.comune.cusanomutri.bn.it/

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