Esiti: “La migliore pratica urbanistica delle città del vino”.

Città del vino

“La migliore pratica urbanistica delle città del vino”.
Decretati i vincitori del concorso promosso dall’Associazione Nazionale Città del Vino.
La premiazione a Firenze il 10 novembre nell’ambito di Urbanpromo 2026.

Decretati gli enti vincitori del concorso promosso dall’Associazione Nazionale Città del Vino, di cui fanno parte oltre 500 comuni a vocazione vitivinicola. La premiazione si svolgerà a Firenze il 10 novembre prossimo, nell’ambito della manifestazione Urbanpromo e del convegno “Strumenti di pianificazione per destinazioni enoturistiche sostenibili”.

Il premio è rivolto ai Comuni e agli Enti territoriali che hanno in corso un processo di pianificazione e progettazione territoriale e urbanistica attento allo sviluppo sostenibile del territorio e nel quale assume rilievo la pianificazione delle zone di pregio vitivinicolo che hanno attivato o che hanno in corso di attivazione buone pratiche di progetti locali coerenti con le tematiche delle linee metodologiche redatte da Città del Vino.

I vincitori.
Nella sezione relativa al “Miglior Piano” ha avuto la meglio la Città Metropolitana di Torino con il progetto preliminare del piano territoriale generale metropolitano (PTGM).
Menzione speciale al Comune di Pramaggiore, nell’area metropolitana di Venezia, che ha presentato il “Masterplan del Vino”.

Per quanto riguarda la sezione “Buona Pratica”, vincitore è stato il Comune di San Pietro di Feletto, in provincia di Treviso, con il suo “Il territorio è il mio patrimonio: bambini e ragazzi come primi ambasciatori del paesaggio e della memoria comunitaria”. Menzione speciale al Comune di Saracena, in provincia di Cosenza, che ha presentato il progetto “Borgo delle Eccellenze enogastronomiche nel Labirinto del Gusto: rigenerazione del centro storico, Casa del Moscato e completamento dell’area delle cantine”. 

Le motivazioni.
Il PTGM della Città Metropolitana di Torino “affronta in modo sinergico e intersettoriale le principali sfide della pianificazione contemporanea nelle aree rurali di pregio”.
Il “Masterplan del Vino” coordinato dal Comune capofila di Pramaggiore in rappresentanza di 22 amministrazioni “mette in evidenza un approccio strategico trasversale e la costruzione di un parco progetti inclusivo di un percorso partecipativo. Il filo conduttore è il vino”.
Il progetto di San Pietro di Feletto “rappresenta un modello virtuoso di inserimento della struttura socio educativa e di cura all’interno del paesaggio rurale”.
Per quanto riguarda il Comune di Saracena, valutato positivamente il lavoro svolto in favore di un processo di “rigenerazione con attenzione all’area di pregio vitivinicolo”.

I commenti della Commissione.
Angelo Radica (presidente dell’Associazione Nazionale Città del Vino) sottolinea  “la soddisfazione per gli obiettivi di coinvolgimento e sensibilizzazione raggiunti attraverso un’altra nostra importante iniziativa che promuove il legame tra vino e territori, mettendo in evidenza la relazione tra qualità della pianificazione e qualità della produzione”.

Valeria Lingua (segretario generale dell’Istituto Nazionale di Urbanistica e docente all’Università di Firenze) ricorda “i 30 anni di età della prima emanazione, da parte di Città del Vino, delle Linee metodologiche per valorizzare i comprensori vitivinicoli di qualità, poi sottoposte ad aggiornamento a testimonianza della presenza di un quadro dinamico e dell’attenzione costante ai cambiamenti. Il concorso fa parte di questo percorso”.

Iole Piscolla (responsabile relazione esterne di Città del Vino) sottolinea “l’importante connessione tra il momento della premiazione e il contesto in cui si svolgerà, il 10 novembre prossimo a Urbanpromo, in un momento di confronto e approfondimento dedicato a enoturismo e sostenibilità, intesa a tutto tondo: gli aspetti da cui passa la vivibilità dei territori e la qualità dei prodotti sono molteplici e interconnessi”. 

 

(fonte: INU)