Bonifica ordigni bellici: protocollo di intesa CNI e Geniodife

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Sottoscritto un Protocollo di intesa tra il Consiglio Nazionale Ingegneri e Geniodife per la bonifica da ordigni bellici.

La collaborazione è volta anche a fornire indirizzi e linee guida per la valutazione del rischio bellico nei cantieri.

Il 30 luglio 2019, presso la sede del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, è stato sottoscritto un Protocollo d’intesa tra il CNI e il Ministero della Difesa (Direzione dei Lavori e del Demanio).

In rappresentanza del CNI hanno partecipato all’incontro il Presidente Armando Zambrano ed il Consigliere Gaetano Fede. In rappresentanza di Geniodife, il Generale Massimo Scala, il Colonnello Ettore Motti e il Tenente Colonnello Arturo De Santis. Al termine dell’incontro il Presidente Armando Zambrano e il Generale Massimo Scala hanno firmato il Protocollo.

La Direzione dei Lavori e del Demanio, nell’ambito della propria attività, ha individuato la necessità di sviluppare uno strumento informativo, denominato “Piattaforma WEB UXO GIS”, denominata S.I.B.O.E. (Sistema Informativo Bonifica Ordigni Esplosivi). Questa esigenza nasce, in particolare, in relazione alla valutazione del rischio bellico nei cantieri di lavoro in cui sono previste attività di scavo.

La L. n. 177/2012 demanda al Coordinatore per la Sicurezza in fase di progettazione (CSP), nominato dal “Soggetto Interessato” la responsabilità della decisione di eseguire o meno le attività di ricerca e scoprimento di residuati bellici a premessa delle lavorazioni principali. Per questo motivo la Direzione dei Lavori e del Demanio e il Consiglio Nazionale Ingegneri, hanno valutato la necessità di poter fornire – ai professionisti incaricati di eseguire la valutazione del rischio bellico – uno strumento facilmente consultabile, “centralizzato” ed univoco in cui far confluire tutte le differenti fonti informative utili allo scopo.

Il Protocollo, dunque, attraverso la collaborazione tra PA e professionisti, si pone le seguenti finalità:

  • sperimentare una piattaforma operativa, completa e precisa, di tutti i dati inerenti le bonifiche belliche effettuate nell’ambito del Territorio nazionale, nell’ottica della interoperabilità tra le Parti.
  • aggiornare e completare l’area “Gestione Bonifiche”;
  • fornire, pertanto, un unico punto di riferimento “ufficiale” per tutti gli addetti ai lavori all’interno del quale reperire le informazioni necessarie alla Valutazione del rischio bellico;
  • implementare i dati disponibili, al fine di rendere le valutazioni quanto più precise e puntuali possibili. Fotografie aeree, nozioni tecniche (Centro di Eccellenza Counter IED), valutazioni del rischio (CNI, gruppi di lavoro), dati informativi in possesso dell’Associazione Italiana di Imprese di Bonifica da Ordigni e residuati bellici.

 

Il Protocollo d’intesa avrà durata triennale a partire dalla data della sottoscrizione. (30 luglio 2019).

(fonte: CNI)

NOTE:

Legge 1 ottobre 2012, n. 177 – Modifiche al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di sicurezza sul lavoro per la bonifica degli ordigni bellici. 

L’art. 91 del cit. decreto 81/2008 disciplina gli obblighi del Coordinatore per la Progettazione. La legge 177/2012 integra l’art. 91 con il comma 2 bis: che recita:

L’Art. 91 – comma 2bis: Fatta salva l’idoneita’ tecnico-professionale in relazione al piano operativo di sicurezza redatto dal datore di lavoro dell’impresa esecutrice, la valutazione del rischio dovuto alla presenza di ordigni bellici inesplosi rinvenibili durante le attivita’ di scavo nei cantieri e` eseguita dal coordinatore per la progettazione.
Quando il coordinatore per la progettazione intenda procedere alla bonifica preventiva del sito nel quale e’ collocato il cantiere, il committente provvede a incaricare un’impresa specializzata, in possesso dei requisiti di cui all’articolo 104, comma 4-bis. L’attivita’ di bonifica preventiva e sistematica e’ svolta sulla base di un parere vincolante dell’autorita’ militare competente per territorio in merito alle specifiche regole tecniche da osservare in considerazione della collocazione geografica e della tipologia dei terreni interessati, nonche’ mediante misure di sorveglianza dei competenti organismi del Ministero della difesa, del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e del Ministero della salute;”.

Il testo integrale delle L. 177/2012 è consultabile QUI

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