La Sostenibilità dell’intervento di Recupero

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 La sostenibilità dell’intervento di recupero: Conoscenza – Manutenzione – Dismissione 
18 settembre 2013 – Ferrara
ore 10,00/12,00 – Sala Nera – Quartiere Fieristico di Ferrara
 
Organizza: Agenda Tecnica 
nell’ambito del Salone specilizzato Remtech 2013
Media Partner: Edilio – il portale per l’edilizia
 “Applicare le moderne analisi di sostenibilità agli interventi di recupero edile è tema di grande attualità. Fattori quali il degrado strutturale, la qualità dei materiali o l’applicabilità delle tecniche di recupero, sono determinanti per definire il residuo ciclo di vita dell’edificio.

Al quesito: “Recupero o abbattimento?” si può quindi rispondere tramite un’analisi costi/benefici basata sulla N.T.C., sulla definizione analitico strumentale di vita residua dell’opera e sulle possibilità di riciclo dei materiali di risulta.”

PROGRAMMA

– Introduzione e coordinamento:

Francesco Pirozzi – Comitato di indirizzo di Remtech – Dip. Ingegneria civile, edile, ambientale Università degli Studi di Napoli Federico II e ANDIS

-Presentazione e saluti

Le iniziative del portale sui temi del Recupero dell’esistente: Campania-Abruzzo- Emilia Romagna

Gabriella Martucciello (Agenda Tecnica)

La Conoscenza: approccio metodologico:

Problematiche generali, riferimenti normativi e casi studio

Andrea Basile (Direttore Tecnico Tecnolab srl – Laboratorio di prove sui materiali)

Corrosione ed effetti strutturali. Modellazione analitica e prove non distruttive per la realizzazione di interventi di ripristino conservativo

Antonio Bossio (Dip. Ingegneria chimica, dei materiali e della produzione industriale – Università Federico II di Napoli)

Abbattimento degli edifici: costi e benefici

Fabio D’Angelo (Responsabile qualità settore inerti ed aggragati Tecnolab srl)

LOCANDINA

 

Segreteria organizzativa
Agenda Tecnica
eventi@agendatecnica.it
335 6935976

SCARICA DI SEGUITO GLI ATTI DEI RELATORI

NOTA

I lavori sono stati coordinati dal prof. ing. Francesco Pirozzi – Dip. Ingegneria Civile, Edile e Ambientale Universita’ degli Studi di Napoli Federico II e Comitato di indirizzo Remtech, il quale ci ha fornito un significativo commento di sintesi dei temi affrontati nel corso del seminario e che riportiamo integralmente:

Molto spesso, negli ultimi anni, i media hanno riportato dati e informazioni preoccupanti sul settore dell’edilizia, che sicuramente è stato investito dalla crisi economica che ancora oggi tanto ci preoccupa, pagandone lo scotto.

Contestualmente, però, è proprio sull’edilizia che sono fondate molte delle speranze di rilancio del nostro Paese, in quanto è sicuramente il settore produttivo che più di ogni altro è in grado di assicurare una diffusione dei benefici all’interno di tutti gli strati sociali.
Oltre che sulla realizzazione di nuove opere, i programmi di rilancio del settore puntano molto sugli interventi di adeguamento/ristrutturazione/ripristino funzionale del patrimonio esistente, in molti casi oramai irrinunciabili e per i quali si può spesso contare su specifici benefici normativi e non di rado anche su consistenti incentivi economici.
L’attuazione di tali interventi è stata condotta, in passato, quasi sempre sulla sola base dell’esperienza dei tecnici chiamati ad attuarli, che spesso hanno operato senza poter disporre di dati sulle condizioni e sulle caratteristiche di resistenza del materiale costituente l’opera, partendo dal principio che la stessa dovesse essere a tutti i costi salvaguardata e, talvolta, salvata.
Ovviamente, un approccio del tipo appena descritto non può che risultare, per ragioni di sicurezza, antieconomico.
La disponibilità di nuove tecniche di analisi e di indagine dei manufatti, spesso non invasive, in uno con l’approfondimento della conoscenza dei processi che portano alla degradazione dei materiali che li costituiscono, determina la possibilità di poter calibrare meglio i possibili interventi in campo edilizio, prendendo in considerazione ipotesi ingegneristiche basate su dati specificamente rilevati. In tal caso, la conoscenza dell’opera si pone come requisito essenziale per la valutazione della sostenibilità dell’intervento, dal punto di vista sia tecnico che economico, introducendo, tra le altre, la possibilità della non convenienza dell’attuazione dell’intervento stesso.
Infatti, anche l’opzione abbattimento rientra a pieno titolo tra quelle percorribili, anche in relazione alla possibilità, sempre più avvertita come occasione, di provvedere al recupero-riciclo dei materiali provenienti dalla demolizione.
È sulle problematiche e sulle esigenze appena esposte che si sono innestate le relazioni presentate nell’ambito del workshop organizzato da Agenda Tecnica e svoltosi il 18 settembre 2013, nel contesto della Manifestazione RemTech 2013, dal titolo “La sostenibilità dell’intervento di recupero: Conoscenza – Manutenzione – Dismissione”, nell’ambito delle quali  è stato proposto un approccio metodologico al tema in esame; sono state descritte le metodologia alla base della valutazione di sostenibilità.”
 
Agenda Tecnica ringrazia per il gentile contributo.