Linee Guida Certificato Idoneità Statica

IDONEITA’ STATICA: Le Linee Guida dettate dall’Ordine Ingegneri di Trento

 

La Commissione strutture dell’Ordine degli Ingegneri di Trento ha condotto un lavoro volto a chiarire l’iter idoneo ad attestare il rispetto dei requisiti ‘statici’ per gli interventi realizzati tra il 5 gennaio 1972 e il 5 marzo 2008.
Di seguito si riportano le Linee Guida operative elaborate dalla Commissione composta da : ing. Alessandro Battisti, ing. Fabio Ferraro, ing. Daniele Ropelato, ing. Leonardo Vulcan.

Per chiarezza ed uniformità di interpretazione, tutte le operazioni sono tradotte in un diagramma (flow chart) che individua degli adempimenti e delle verifiche minimi da eseguire per giungere al rilascio del documento, sia in assenza che in presenza di documentazione progettuale relativa alla struttura in esame.


Le Linee Guida hanno lo scopo di fornire delle indicazioni operative e di definire dei contenuti minimi per la compilazione della dichiarazione di idoneità statica, documento da intendersi propedeutico al rilascio del certificato di agibilità di un edificio, inteso nella sua organicità strutturale, per il quale non risulti disponibile il certificato di collaudo statico ai sensi della L. 5 novembre 1971 n° 1086 e successive modifiche e integrazioni.

Tali operazioni sono state tradotte, per chiarezza ed uniformità di interpretazione, in un flow chart che individua degli adempimenti e delle verifiche minimi da eseguire per giungere al rilascio del documento, sia in assenza che in presenza di documentazione progettuale relativa alla struttura in esame.
Vengono definiti, secondo le tipologie di edificio suddivise per materiali costruttivi tradizionali (c.a., acciaio, muratura e legno), gli accertamenti minimi da eseguire ai fini della redazione del documento, volti a dichiarare l’idoneità statica nei riguardi dei soli carichi gravitazionali, demandando alla normativa specifica le eventuali indagini necessarie propedeutiche agli interventi di adeguamento, miglioramento, riparazione o intervento locale nei riguardi dell’azione sismica qualora la stessa normativa ne ravvisi la necessità.
Per classi d’uso III e IV, così come definite al Cap. 2.4.2. del D.M. 14 gennaio 2008 (Nuove norme tecniche per le costruzioni), in aggiunta a quanto sopra, dovranno essere determinati, attraverso la compilazione di apposite schede, degli “indicatori di vulnerabilità sismica” che hanno il solo scopo di fornire al committente un’indicazione, di tipo qualitativo e non prescrittivo, al fine di una eventuale programmazione di intervento di adeguamento o miglioramento sismico della struttura.


ALLEGATO LINEE GUIDA

(FONTE: Ordine degli Ingegneri della Provincia di Trento)