
BIENNALE DELLO SPAZIO PUBBLICO 2025.
Anteprima del Programma dell’ottava edizione, in linea con l’Agenda 2030.
Dal 18 al 20 settembre ritorna l’appuntamento con la Biennale dello Spazio Pubblico, nella storica sede del Dipartimento di Architettura di Roma Tre, all’ex Mattatoio.
Durante i tre giorni si susseguiranno dibattiti, confronti e approfondimenti a cui prenderanno parte cittadini, amministratori, ricercatori, docenti universitari e professionisti.
Scopo della manifestazione è costituire un osservatorio dinamico sull’evoluzione delle pratiche e degli studi che riguardano lo spazio pubblico nelle nostre città.
Il tema, fulcro dei dibattiti.
Dalla call for abstract, lanciata lo scorso aprile e recentemente conclusa, sono scaturite tantissime proposte che animeranno i dibattiti dell’ottava edizione della Biennale.
Il tema su cui si sviluppa la manifestazione 2025 è “Insieme”che esplora le implicazioni e le opportunità di approcci interdisciplinari e inclusivi, a partire dall’obiettivo 11.7 dell’Agenda 2030. Tale obiettivo infatti prevede di garantire, entro il 2030 “l’accesso universale a spazi verdi e pubblici accessibili, sicuri e inclusivi, con particolare riferimento a donne, bambini e persone disabili”.
“Insieme” verrà letto ed esaminato alla Biennale da più di duecento relatori secondo prospettive diverse di:
– inclusione sociale,
– transizione ecologica,
– prossimità,
– città pubblica e beni comuni,
– professioni,
– intelligenza artificiale.
Ulteriori approfondimenti riguarderanno: piazze del Giubileo, spazio pubblico delle donne, salubrità e vivibilità, inclusione, accessibilità, ruolo della natura, “Città Macchina”, infrastrutture urbane per lo stare insieme, aree marginali, aree “socialmente sfidanti”, progettazione green, partecipazione, waterfront, sport e rigenerazione sociale, diritti dei bambini ed il progetto di un Rapporto sullo Spazio Pubblico.
Le iniziative per Roma.
Di grande interesse le iniziative che riguarderanno direttamente la capitale e il territorio, come:
– i focus sulle realizzazioni per il Giubileo, Tor di Valle, Parco di Veio,
– le opportunità offerte dai fiumi,
– le ricorrenze di grandi progetti di spazio pubblico, dal piano di Barcellona del 1860 alle “100 piazze per Roma” ed alla stagione di Renato Nicolini.
Infine una sessione organizzata da UN – Habitat.
Pietro Garau, presidente dell’Associazione Biennale Spazio Pubblico che promuove e organizza l’evento, sottolinea “la grande risposta alla nostra call, che conferma l’interesse che la manifestazione è in grado di riscuotere, sia per i temi che affronta, sia per il format tradizionalmente aperto e inclusivo. Osservare prendere forma il programma della Biennale, e prendere poi parte ai lavori, significa immergersi nello stato dell’arte dell’evoluzione dei bisogni della cittadinanza, delle tendenze e delle innovazioni. Capire in che direzione vanno le buone pratiche dello spazio pubblico e riuscire ad anticiparne di nuove”.
Il Programma provvisorio è disponibile sul sito ufficiale della Biennale.
La Biennale dello Spazio Pubblico vede tra i suoi principali promotori, l’Istituto Nazionale di Urbanistica, insieme alla sua sezione del Lazio.