
Emergenza Casa: 1,5 milioni di persone sono in attesa di un alloggio popolare.
Ne hanno discusso gli esperti di urbanistica in apertura di URBANPROMO 2025.
L’11 novembre è partita a Firenze, la 22a edizione di URBANPROMO, la rassegna di urbanistica promossa da Inu e Urbit.
L’ apertura dei lavori è stata dedicata al tema CASA e all’abitare sociale.
Dai numerosi dibattiti ne è emerso un quadro piuttosto allarmante, alla luce dell’analisi dei dati ufficiali.
“Oggi in Italia ci sono 650.000 famiglie – circa un milione e mezzo di persone – in attesa di una casa popolare, 40.000 sentenze di sfratto esecutivo che interessano circa 120.000 persone, di cui 40.000 minori, e oltre 100.000 alloggi popolari non agibili.”
A dirlo è stato il presidente di Urbit, Gianni Biagi, che ancora continua:
“Questi numeri della Camera dei Deputati ci dicono che non abbiamo bisogno di nuove leggi sull’abitare ma di politiche e risorse pubbliche capaci, con il concorso di tutti i soggetti istituzionali, di delineare un nuovo scenario di medio”.
L’abitare sociale, la questione urbana del nostro tempo.
“L’abitare sociale è la questione urbana del nostro tempo – ha spiegato Biagi – perché non è soltanto un problema di case ma dei fenomeni che stanno ridefinendo il ruolo delle nostre città. Sta emergendo con forza e anche con una certa drammaticità che senza un’adeguata politica per l’abitare non si trovano lavoratori per le imprese localizzate in contesti fortemente attrattivi e non si spostano gli studenti per frequentare le università che si trovano in aree metropolitane, e potremmo continuare”.
Edilizia Residenziale Pubblica: i numeri.
La sindaca di Firenze Sara Funaro, fornendo dati utili e commenti:
“In Italia il patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica è di circa 750.000 alloggi, oltre il 50% è detenuto dai comuni (oltre 400 mila immobili), il patrimonio Erp è in larga parte obsoleto, oltre il 50% delle abitazioni è stato costruito prima del 1980 e solo il 2,5% dopo il 2010.
Questi dati, raccolti da Anci, danno la misura di quanto nel nostro Paese si sia investito poco sulla Casa e quanto sia necessaria un’inversione di tendenza.
Spesso, nelle grandi aree urbane, le liste di attesa agli alloggi popolari superano il numero degli assegnatari. E nelle grandi aree urbane gli affitti sono aumentati del 20-30% in pochi anni”.
L’esperienza di Firenze.
“A Firenze – ha continuato Funaro – stiamo mettendo in campo misure precise per dare risposte sia nell’immediato che sul lungo periodo, dall’investimento di 20 milioni di euro in tre anni per ristrutturare alloggi Erp allo stanziamento di 4 milioni di euro in contributi affitto, nonostante l’azzeramento dei fondi da parte del Governo, un nuovo bando Erp aperto in più finestre temporali, e poi il Regolamento sugli affitti brevi ma anche criteri chiari e coraggiosi nel piano Operativo con il 20% da destinare ad alloggi a canone calmierato nei nuovi interventi”.
Esperienze locali.
Nella parte finale del convegno sono state presentate alcune esperienze locali, quali:
– il nuovo piano per l’abitare della città nel Comune di Scandicci,
– il piano per l’abitare sociale del Comune di Livorno,
– l’esperienza del Comune di Milano come modello di intervento integrato per il diritto all’abitare.

URBANPROMO 2025
11/14 novembre – Innovation Center di Fondazione CR – FIRENZE
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