Esiti: Premio Urbanistica 2025

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Premio Urbanistica 2025: proclamati i vincitori.
I premi sono stati consegnati nel corso di Urbanpromo 2025 a Firenze.

Proclamati i vincitori del Premio Urbanistica, il concorso indetto dalla rivista scientifica dell’Istituto Nazionale di Urbanistica che dal 2006 seleziona i progetti preferiti dai visitatori di Urbanpromo, l’evento nazionale di riferimento per la rigenerazione urbana organizzato dall’INU e da Urbit.
Giunto alla sua diciottesima edizione, il Premio Urbanistica è assegnato ai progetti esposti durante l’edizione precedente della manifestazione, attraverso il voto online degli utenti registrati al portale di Urbanpromo.

Tre le categorie a concorso, in ciascuna delle quali hanno prevalso 3 progetti, rispettivamente:

Categoria “Strategie e politiche”

Heroes housing toscanoHEROES – “Affordable Housing Enhancement and Regional Oversight for European Sustainability”
Promosso da Fondo Housing Toscano, Regione Toscana e Università degli studi di Firenze.

Heroes si è distinto per la capacità di proporre un modello di welfare abitativo integrato, in cui il concetto di “affordable” non si limita alla sostenibilità economica, ma comprende anche qualità, efficienza, sicurezza e inclusione. La casa viene interpretata come luogo di vita e relazione, parte di un sistema che intreccia dimensioni urbane, sociali e culturali. Il progetto promuove il modello europeo del continuum housing, un percorso abitativo flessibile che include edilizia sociale, accoglienza, transizione e coabitazione solidale, in linea con le politiche europee di coesione territoriale e sostenibilità.

 

nuovo studentato a Napoli-premio urbanistica

Progetto del nuovo studentato a Napoli – Fondo iGeneration
Student Housing & Young Economy Promosso da Investire SGR.

Il progetto iGeneration rappresenta un tassello fondamentale della strategia nazionale per l’housing studentesco. Il primo intervento concreto prenderà forma proprio a Napoli, con la realizzazione di un moderno studentato in via Ferraris 4, a pochi passi dalla Stazione Centrale e ben collegato alle principali sedi universitarie della città. L’edificio, attualmente in fase di riqualificazione, avrà una superficie complessiva di oltre 15.000 metri quadrati e offrirà circa 500 posti letto, con oltre 350 camere dotate di infrastrutture tecnologiche avanzate. Il concept architettonico e funzionale mira a creare un resort urbano che unisce residenze universitarie a lungo termine e soluzioni di breve durata, tra cui hotel e ostello, pensati per studenti, city users e giovani professionisti.

 

Genova street lab - premio urbanistica 2025Genova Street Lab – Urbanistica tattica nel quartiere di Sampierdarena.
Promosso dal Comune di Genova con il contributo di Fondazione Compagnia San Paolo

Il progetto sperimentale si basa sul concetto della urbanistica tattica, un metodo basato su interventi rapidi, reversibili e a basso costo che consentono di migliorare la vivibilità, la sicurezza e l’accessibilità degli spazi pubblici, coinvolgendo attivamente le comunità locali nella progettazione e nella gestione dei luoghi.  Nel quartiere di Sampierdarena, scelto come area pilota per la sperimentazione, è stato messo in atto un processo di coprogettazione con i cittadini. Gli interventi di rigenerazione sono stati  pensati per essere reversibili, adattabili e replicabili, in modo da rendere i cambiamenti immediatamente percepibili e verificabili sul campo.

 

 

Categoria “Piani e Programmi”

Piano industriale Salerno - premio urbanistica 2025Il nuovo Piano per le aree industriali di Salerno
Promosso dal Consorzio ASI di Salerno

L’intervento ridefinisce il sistema produttivo salernitano in chiave contemporanea, con nuovi spazi per insediamenti innovativi, il miglioramento delle infrastrutture e l’introduzione di servizi condivisi non solo a supporto delle imprese, ma anche pensati per la cittadinanza. L’obiettivo è costruire un ecosistema produttivo aperto, capace di dialogare con il tessuto urbano e di generare valore ambientale, sociale ed economico. Il Piano adotta il modello delle Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate (APEA), che prevede una gestione unitaria delle infrastrutture, il recupero delle aree dismesse e la riqualificazione di quelle esistenti attraverso soluzioni basate su efficienza energetica, economia circolare, sicurezza e mobilità sostenibile.

 

Piano strutturale di PratoIl nuovo Piano Strutturale del Comune di Prato

Elaborato nel 2024, il Piano accompagna Prato nel percorso verso la neutralità climatica entro il 2030, in coerenza con il programma europeo “100 Climate Neutral Cities”. Il Piano pianifica una città che cresce senza consumare nuovo suolo, attraverso il recupero del patrimonio esistente e la creazione di un sistema urbano interconnesso di parchi, corridoi ecologici e poli ambientali. I distretti industriali e artigianali vengono ripensati come eco-quartieri produttivi. Cuore del processo di rigenerazione è il Macrolotto Zero, storico quartiere produttivo oggi in piena trasformazione. L’area, simbolo della città-fabbrica, è al centro di un progetto di riuso selettivo che restituisce vita agli edifici dismessi e crea nuovi spazi pubblici di aggregazione. Ed ancora il Playground, un’ex area industriale riconvertita in luogo di incontro e comunità, dove i tre elementi iconici – il silo, l’albero in calcestruzzo e il grande leccio – raccontano la rinascita del quartiere attraverso il linguaggio universale del colore e dello spazio condiviso.

 

Piano Territoriale metropolitano di BolognaPiano Territoriale Metropolitano di Bologna

La Città metropolitana ha istituito le Officine per la Rigenerazione metropolitana (ORMe), strumento che si propone come supporto progettuale, di formazione e di consulenza agli uffici tecnici comunali. Tra le attività su cui sono impegnate le Officine, c’è il coordinamento di diversi programmi di intervento sul tema della rigenerazione urbana. Attraverso il Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare (PINQuA), Bologna ha ottenuto circa 45 milioni di euro destinati a progetti di rigenerazione distribuiti tra pianura e Appennino. Parallelamente, è in corso il Piano Urbano Integrato “Rete Metropolitana per la Conoscenza: la Grande Bologna”, un programma da 157 milioni di euro che coinvolge i comuni di Bologna, Imola, Marzabotto, Camugnano, Castiglione dei Pepoli e San Benedetto Val di Sambro. Tra i progetti più significativi seguiti da ORMe,  il restauro delle ex officine Artieri di Imola, la riqualificazione dell’ex cartiera Burgo a Marzabotto e il programma di abitare condiviso “Borgonuovo” a Sasso Marconi.  Con questo Premio, Bologna si conferma tra le esperienze più avanzate di rigenerazione metropolitana in Italia.

 

Categoria “Progetti e Cantieri”

Rifunzionalizzazione-mercato-di-LecceRifunzionalizzazione mercato rionale via Adige in Lecce.

L’intervento, promosso dal Comune di Lecce, si inserisce in un più ampio processo di rigenerazione urbana volto a restituire valore a un importante elemento identitario della città, costruito negli anni ’50 del Novecento.  Il cuore del progetto è la grande piazza mercatale, accessibile da ogni direzione e pensata come luogo di incontro e scambio quotidiano. Il nuovo complesso si presenterà come un vero e proprio polo di socialità verde, con soluzioni progettuali attente alla sostenibilità e al risparmio energetico. Tra queste il sistema Rain Garden per  il drenaggio naturale e la raccolta delle acque piovane; la messa a dimora di 40 nuove alberature, 200 arbusti e 200 piante erbacee, insieme a un impianto di illuminazione a basso impatto; percorsi ciclopedonali e ombreggiati, realizzati con materiali ecologici e drenanti. Il nuovo mercato sarà connesso al centro storico  attraverso una rete di “percorsi di gusto” che uniscono tradizione, turismo e coesione sociale.

 

Fabrica - Villaggio NovoliVillaggio Novoli di Firenze
Consorzio Fabrica, Consorzio Co&So, Cooperativa Sociale Il Girasole e Fondazione CR Firenze.

Situato nel cuore del Quartiere 5 di Firenze, il Villaggio Novoli rappresenta un esempio concreto di rigenerazione urbana e sociale: un progetto che restituisce valore a un immobile degradato trasformandolo in un complesso residenziale moderno, pensato per gli over 65 autosufficienti e aperto al quartiere. Il nuovo edificio, articolato su sei piani fuori terra, ospita 37 appartamenti tra bilocali e trilocali (da 40 a 70 mq), progettati per garantire comfort, autonomia e sicurezza. Ad ogni piano sono presenti spazi comuni e un locale dedicato all’assistente di piano; al piano terra trovano posto portineria, sale per attività ricreative e sociali, ambulatori e servizi sanitari della rete PAS, accessibili anche agli abitanti del quartiere. Il Villaggio Novoli propone un nuovo modello di Senior Housing, basato su un equilibrio tra indipendenza e supporto: residenze autonome integrate con servizi personalizzati, assistenza sanitaria, pasti a domicilio, attività culturali e momenti di socializzazione. Una formula abitativa che promuove il benessere psico-fisico, la vita di comunità e l’invecchiamento attivo.

 

3 Pinqua comune di AndriaTre PINQUA ad Andria

Con un investimento complessivo di 45 milioni di euro, i tre progetti Pinqua di Andria si sviluppano lungo il tracciato urbano della linea ferroviaria Bari–Barletta, oggi oggetto di interramento, per superare le cesure storiche e ricomporre i fronti separati della città. L’obiettivo è restituire continuità urbana, qualità ambientale e nuovi spazi di socialità. Gli interventi prevedono la realizzazione di oltre 200 nuovi alloggi sostenibili di edilizia residenziale pubblica e sociale, insieme a oltre 6 ettari di nuove aree verdi tra parchi urbani, spazi naturalistici, scolastici e food forest. I tre progetti Pinqua di Andria interpretano la rigenerazione come strumento di coesione sociale e ambientale, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita, ridurre le disuguaglianze e rilanciare l’economia locale.