
“Il danno ambientale in Italia”
Rapporto ISPRA sul contributo SNPA per le azioni in sede penale.
edizione 2025.
ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale – ha pubblicato il nuovo Rapporto “Il danno ambientale in Italia: contributo SNPA per le azioni in sede penale”.
Il Rapporto analizza l’azione dello Stato per la prevenzione e la riparazione del danno ambientale in ambito giudiziario. In particolare, il lavoro si focalizza sui casi per cui il Ministero dell’Ambiente, su impulso delle Avvocature Distrettuali dello Stato e delle Autorità Giudiziarie, richiede ad ISPRA/SNPA un approfondimento tecnico nella fase preliminare dei procedimenti penali.
Nel biennio 2023-2024 sono stati esaminati 120 casi di illeciti e raccolti dati riguardanti la distribuzione territoriale, i reati contestati e gli esiti istruttori.
Nei casi in cui è stato accertato un danno ambientale, il Rapporto illustra anche la tipologia di impatto sulle risorse naturali.
Le analisi presentate derivano dall’attività integrata svolta dagli enti competenti, attraverso sopralluoghi, accertamenti, valutazioni specialistiche.
A completamento della rilevanza penale dei fatti oggetto di istruttoria, sono riportati approfondimenti tecnici ed indicazioni specialistiche sulle misure concrete da intraprendere per prevenire e riparare i danni.
Sommario
– Premessa
1 Introduzione
1.1 Il contesto normativo in materia di danno ambientale
1.2 Il ruolo del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA)
2 Le indagini per i reati ambientali e il danno ambientale
2.1 L’importanza dei dati raccolti durante le indagini dell’Autorità Giudiziaria
2.2 I crimini contro l’ambiente: il ruolo dell’Arma contro i ladri di futuro
2.3 Ecoreati e danno ambientale: convergenze e sinergie operative
2.3.1 Elementi di interesse della giurisprudenza in materia di ecoreati
2.3.2 Sintesi degli aspetti di reciproca utilità nell’accertamento del danno e degli ecoreati
3 Le valutazioni del danno ambientale nei procedimenti penali in fase preliminare
3.1 Introduzione
3.2 Riferimenti metodologici e procedurali
3.2.1 L’attivazione del SNPA in materia di danno ambientale: gli incarichi ministeriali
3.2.2 Istruttorie di tipologia A
3.2.3 I procedimenti penali segnalati al MASE
3.2.4 Le richieste del MASE per il supporto-tecnico scientifico del SNPA
3.3 Istruttorie concluse da ISPRA, in ambito SNPA, nel biennio 2023-2024
3.3.1 La distribuzione territoriale delle istruttorie preliminari
3.3.2 I reati contestati nei procedimenti penali oggetto di istruttorie preliminari
3.3.3 Le attività professionali
3.4 Gli esiti istruttori: dal procedimento penale agli interventi degli enti locali
3.4.1 I casi di danno e minaccia
3.4.2 La costituzione di parte civile del MASE
3.4.3 Le criticità segnalate dal MASE
4 L’azione dello Stato per la riparazione dei danni ambientali
4.1 Il ruolo attivo del Ministero dell’Ambiente
4.1.1 Gestione delle notifiche da parte dei Tribunali e dell’Avvocatura dello Stato
4.1.2 Screening dei casi da sottoporre ad approfondimento tecnico di ISPRA in ambito SNPA
4.1.3 Riscontro alle Avvocature e decisione in merito alla costituzione
4.1.4 Le note agli Enti e i solleciti atti di impulso per la risoluzione delle criticità
4.1.5 Il passaggio dalla procedura penale a quella amministrativa
4.1.6 L’importanza dell’azione civile nei procedimenti penali e i risultati
4.2 Il disastro ambientale e la richiesta di riparazione del danno ambientale in 4 casi del 2024
4.2.1 Il caso di danno alle acque sotterranee
4.2.2 I casi di danni agli habitat protetti
4.2.3 Il caso di danno ad un’area protetta
4.2.4 Danno attuale e danno temporaneo
Di seguito la pubblicazione
Il danno ambientale in Italia: contributo SNPA per le azioni in sede penale – ed 2025.
(fonte: ISPRA)