
Ark: technology headquarters di Piercurrà Architettura.
Una nuova alleanza tra territorio e luoghi del lavoro.
Scelto per i nostri lettori, Ark: technology headquarters, firmato Pier Currà Architettura.
Vincitore del Premio OICE 2026, come Migliore Progetto dell’anno.
Il contesto.
Il progetto nasce da una condizione di dismissione e da un’opportunità di trasformazione urbana. L’area di intervento, situata nel quartiere Dismano di Cesena, zona di transizione tra tessuto produttivo, residenziale e rurale, ospitava una ex fornace per la produzione di laterizi, edificio di valore testimoniale ormai in stato di avanzato degrado e privo di copertura. La proposta, inserita nel quadro degli Accordi Operativi previsti dalla LR 24/2017 e dal PUG di Cesena, configura un intervento di sostituzione edilizia a consumo di suolo zero, finalizzato alla realizzazione della nuova sede direzionale di un’azienda leader nel settore software.

Il concept.
La scelta progettuale centrale è quella della memoria come dispositivo compositivo: la sagoma della fornace, lunga stecca con copertura curvilinea, viene mantenuta come impronta planimetrica e riletta attraverso un linguaggio contemporaneo. La struttura in legno lamellare, con grandi travi ad arco a sezione semicircolare, reinterpreta la geometria della volta industriale originaria restituendole tensione e rigore: la forma è la stessa, ma il materiale nega ogni nostalgia e dichiara invece la natura del nuovo uso: un’architettura della conoscenza per un’industria 4.0.


Dettagli costruttivi.
Il sistema costruttivo a secco con struttura lignea risponde a precise ragioni tecnico-prestazionali oltre che espressive. La leggerezza del telaio consente l’articolazione del volume in cinque moduli autonomi, ciascuno servito da un patio interno, un blocco verticale e un nucleo di servizio: un edificio flessibile, capace di adattarsi nel tempo alle esigenze di un’organizzazione in crescita. I patii, vuoti vegetati incisi nel corpo della stecca, introducono luce naturale e paesaggio in ogni postazione di lavoro, garantendo visività sull’area di riequilibrio ecologico adiacente.
La grande superficie curva della copertura è interamente ottimizzata per l’integrazione di pannelli fotovoltaici, mentre il rivestimento esterno (pannellatura metallica forata e ventilata) gestisce il controllo solare attraverso il calcolo degli aggetti, differenziando le prestazioni stagionali senza ricorrere a dispositivi aggiuntivi.
Il legno strutturale, l’involucro metallico e il fotovoltaico integrato compongono un sistema unitario in cui la sostenibilità non è accessoria all’architettura ma ne costituisce la logica costruttiva.



Il ruolo del verde.
Il progetto del paesaggio, concepito come verde di riequilibrio ecologico, non come cornice, completa il sistema: rain garden per la gestione delle acque meteoriche, alberature ad alta impalcatura come filtro climatico e acustico verso via Dismano, riuso di materiali della fornace per gli elementi di arredo esterno. La memoria del sito si stratifica così su più scale: nella forma dell’edificio, nella materia del suolo, nella continuità ecologica con il bacino d’acqua preesistente.
In sintesi.
Il progetto restituisce a un’area produttiva obsoleta un ruolo urbano inedito: polo tecnologico, landmark identitario, spazio pubblico qualificato; dimostrando come la scelta del legno come struttura portante non sia un’opzione tecnica fra le altre, ma la condizione che rende possibile l’intera strategia: la leggerezza che consente la flessibilità, la forma che porta la memoria, il materiale che dichiara l’intenzione.
Committente: privato
Anno: 2026
Tipologia: Headquarters
Luogo: Cesena (FC)
Incarico: Incarico completo
Importo opere: € 14.800.000 (edificio + sistemazioni esterne)
Design Team: arch. Pier Nicola Currà, arch. Riccardo Minghini, arch. Elena Giugni (responsabile progetto), arch. Anita Bucci, arch. Alberto Pedrelli, arch. Vincenzo Vodola
Partners: paesaggistica: Parcnouveau; strutture: CEAS; impianti: Studio Pivi, Studio Dalmonte; antincendio: In Fire srl
Immagini: PCA
Breve bio.
Pier Currà Architettura, fondato a Cesena nel 2017, sviluppa progetti integrati e site-specific, unendo rigore tecnico e sensibilità progettuale. Lo studio lavora in ambiti diversificati – dall’architettura residenziale e aziendale allo spazio pubblico – con un approccio multidisciplinare e orientato all’innovazione. È tra i 100 migliori studi italiani secondo il Rapporto Guamari 2024 e figura tra le 1000 aziende europee a più rapida crescita nella classifica FT1000 del Financial Times.
Contatti:
www.piercurra.it
info@piercurra.it
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