Mostra “Warhol Vs Bansky- Passaggio a Napoli”

Warhol Bansky - passaggio a napoli

Mostra “Warhol Vs Bansky- Passaggio a Napoli”
Due grandi artisti che hanno subìto il fascino della forza mediterranea e globale di questa grande capitale culturale.
dal 22 gennaio al 2 giugno 2026
Palazzo Pignatelli – NAPOLI.

Sarà visitabile dal 22 gennaio al 2 giugno 2026, la mostra “Warhol Vs Bansky- Passaggio a Napoli”, il percorso innovativo e rivoluzionario di questi due grandi artisti che hanno cambiato il modo di vivere l’arte degli ultimi 50 anni.

Patrocinata dal Ministero della Cultura e dal Comune di Napoli, prodotta e organizzata da Metamorfosi Eventi – catalogo Gangemi editore – la mostra propone un confronto stimolante tra due artisti e due personalità apparentemente distanti: il favoloso mondo di Andy Warhol, l’artista più fotografato al mondo, famoso e onnipresente, contro l’anonimo Banksy, che ha reso la sua arte un evento mediatico mondiale.

Passaggio a Napoli vuole essere il racconto di come, a trent’anni di distanza, i due più noti artisti del pianeta hanno subìto il fascino irresistibile di Napoli, di Partenope, di Pompei, del Vesuvio, e della forza mediterranea e globale di questa grande capitale culturale.

Le opere esposte sono oltre 100, provenienti da famose collezioni private di tutto il mondo e da importanti gallerie d’arte.

Si affronteranno, inoltre, i grandi temi comuni a entrambi, come la musica, che costituiranno un faccia a faccia unico. Dischi e manifesti iconici dei due artisti, a partire dalla famosa banana del 1967 sulla copertina dell’album dei The Velvet Underground & Nico, simbolo di una generazione musicale, in dialogo con la Pulp Fiction di Banksy in cui John Travolta, anziché la pistola, impugna la banana iconica di Warhol.  Ed ancora, oltre 50 tra vinili di Warhol firmati e CD con le copertine realizzate da Banksy. Infine, le chitarre firmate da Liza Minnelli, Diana Ross, Mick Jagger e Michael Jackson.

 

Warhol Vs Bansky- Passaggio a Napoli
Napoli – 22 gennaio – 2 giugno 2026
Villa Pignatelli, Riviera di Chiaia

 

Info e biglietti:

La mostra sarà visitabile tutti i giorni (escluso il martedì) dalle ore 10.00 alle ore 17.00, con ultimo ingresso alle ore 16.00.
I biglietti d’ingresso sono acquistabili su: https://www.ciaotickets.com/

 

 

Gli artisti.

Andy Warhol (nome di nascita Andrew Warhola) è stato un artista e filmmaker statunitense, tra gli iniziatori e principali esponenti della Pop Art degli anni Sessanta. Ha trasformato immagini della cultura di massa e del consumo in icone artistiche, rendendo celebre l’idea di un’arte “seriale” e riproducibile.​
Nato a Pittsburgh il 6 agosto 1928 da genitori immigrati dall’Europa orientale, crebbe in un contesto popolare che influenzò il suo sguardo sulla società americana. Si formò al Carnegie Institute of Technology e nel 1949 si trasferì a New York per lavorare come illustratore e artista commerciale. All’inizio degli anni ’60 passò con decisione alle arti visive, adottando in particolare la serigrafia e un linguaggio basato su ripetizione, colori piatti e soggetti presi dal mondo della pubblicità, del consumo di massa e delle celebrità. Il suo studio newyorkese, la Factory, divenne un punto di incontro della scena culturale e un laboratorio di produzione intensissima, tra arte, musica e mondanità. Dal 1963 ampliò il lavoro al cinema sperimentale. Portò inoltre la sua estetica in eventi performativi come The Exploding Plastic Inevitable. Morì a New York il 22 febbraio 1987, lasciando un’eredità centrale nel modo contemporaneo di pensare immagine, fama e consumo.

Banksy è lo pseudonimo di un artista di street art rimasto anonimo, diventato un punto di riferimento globale grazie al suo linguaggio visivo immediato, ironico e spesso politicamente tagliente. Le sue opere compaiono soprattutto nello spazio pubblico: muri, ponti, saracinesche, contesti urbani dove l’immagine dialoga con la città e con le sue contraddizioni. La tecnica più riconoscibile è lo stencil, che consente interventi rapidi e una grafica netta, quasi pubblicitaria, capace di “bucare” lo sguardo anche di chi passa distrattamente.
Al centro dell’opera di Banksy c’è una critica sociale che usa immagini semplici e immediatamente riconoscibili: bambini, poliziotti, soldati, animali, telecamere. Con questi elementi Banksy mette in scena il paradosso del potere, la violenza normalizzata, l’ossessione per il controllo, ma anche la possibilità di disobbedienza e di tenerezza. L’umorismo non è un ornamento: è una leva. Fa sorridere e, subito dopo, lascia addosso una domanda scomoda.

Per saperne di più: https://www.banksywarhol.it/napoli/