
PONTI STRADALI PROVVISORI SMONTABILI E/O RIUTILIZZABILI CON STRUTTURA IN ACCIAIO.
Le Linee Guida sulla Sicurezza, Qualificazione, Progettazione, Realizzazione.
a cura del Consiglio Superiore Lavori Pubblici.
Lo scorso 19 dicembre 2025, il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha approvato le Linee Guida “PONTI STRADALI PROVVISORI SMONTABILI E/O RIUTILIZZABILI CON STRUTTURA IN ACCIAIO”.
Il documento, valido ai sensi del capitolo 12 delle NTC 2018: “Riferimenti tecnici”, si applica alle strutture metalliche di ponti stradali smontabili e riutilizzabili di tipo modulare. Si tratta generalmente di ponti logistici (tra cui i cosiddetti “Bailey”) sviluppati in ambito militare, per traffico militare e civile, realizzati con elementi componibili in acciaio e diffusamente utilizzati per il celere ripristino delle interruzioni stradali.
Un esempio classico di ponti smontabili a struttura metallica è rappresentato dai cosiddetti ponti Bailey, ponti originariamente sviluppati per uso militare nella Seconda guerra mondiale, ma dopo la guerra frequentemente usati anche per applicazioni civili. Ancora oggi si possono trovare vecchi ponti Bailey in tutto il mondo (vedi esempio in calce).
Il successo di tale tipologia di ponte era dovuto alla semplicità di fabbricazione e di assemblaggio dei suoi componenti modulari (pannelli, traverse, longarine e impalcato di legno) che permetteva agli ingegneri militari di costruire ponti di diversa lunghezza e di portate adeguate alle necessità del tempo.
L’impiego di questa tipologia di ponte, oltre al campo militare, si configura nei seguenti casi:
– situazioni di emergenza e soccorso urgente alle popolazioni colpite da calamità;
– impiego ordinario limitato nel tempo a favore di Regioni, Enti locali, Pubbliche Amministrazioni o altri Soggetti Gestori.
Campo di applicazione.
Le presenti Linee Guida si applicano, nel caso di impieghi su strade aperte all’uso pubblico, nei seguenti casi:
1) nel caso di situazioni che, sebbene nate in un contesto di emergenza di rilievo nazionale formalmente dichiarato, si prolungano oltre la durata dello stesso stato emergenziale.
2) nel caso di «concorso a favore di altre Amministrazioni dello Stato», per la realizzazione di opere destinate all’ordinario assolvimento dei bisogni della collettività.
In entrambi i casi i periodi di esercizio non possono eccedere i 5 anni dall’installazione.
Per quanto riguarda il monitoraggio strumentale in corso di utilizzo, si può fare riferimento a quanto contenuto nel capitolo 7.6 delle LL. GG. Ponti vigenti.
Contesto normativo.
Il contesto normativo di riferimento è rappresentato dalle vigenti Norme Tecniche per le Costruzioni di cui al D.M. 17.01.2018. In particolare, il capitolo 8 introduce concetti che permettono di tenere conto delle incertezze sulla conoscenza della struttura e delle caratteristiche proprie dei materiali attraverso opportuni fattori di confidenza. Questo avviene con l’introduzione di determinati livelli di conoscenza che si è in grado di raggiungere, ovvero della confidenza con cui si possono definire la capacità e i dettagli costruttivi delle singole membrature portanti che costituiscono le opere in esame e, quindi, le opere nel loro complesso.
Indice sintetico
1 Campo di applicazione
2 Riferimenti normativi
3 Definizioni
4 Componenti diversi dall’impalcato
5 Protezione bordo ponte
6 Progetto e processo di montaggio
7 Collaudo e consegna
8 Periodo di esercizio dell’opera
8.1 Monitoraggio in corso di utilizzo
8.2 Ispezioni, manutenzione e riparazione
9 Smontaggio, verifica dell’idoneità al reimpiego e stoccaggio
10 Obblighi del proprietario
11 Strutture metalliche da ponte provvisorio esistenti alla data di entrata in vigore delle presenti ll.gg.
11.1 Soggetto verificatore e piano delle indagini
11.2 Contesto normativo
11.3 Progetto della conoscenza
11.4 Vulnerabilità specifiche dei ponti smontabili
11.5 Rilievi e Indagini sperimentali
11.6 Documenti
11.7 Definizione dei parametri caratteristici dei materiali
12 Componenti metallici di recente fabbricazione per ponti smontabili
13 Procedura di realizzazione dell’”intervento”
Di seguito le Linee guida
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