La progettazione strutturale su edifici esistenti – gennaio 2020

progettazione strutturale edifici esistenti

La progettazione strutturale su edifici esistenti

Interventi locali, di miglioramento e adeguamento sismico secondo le NTC 2018

Editore: Maggioli – Autori: F.Cortesi, L.Ludovisi, V.Mariani

Anno: gennaio 2020 — II edizione

Il Manuale guida il Professionista sugli step da seguire per raggiungere una conoscenza adeguata del fabbricato da analizzare, in linea con l’iter proposto dalle Nuone Norme Tecniche per le Costruzioni 2018.

La seconda edizione di questo manuale pratico approfondisce gli interventi strutturali locali, di miglioramento e di adeguamento sismico sugli edifici esistenti, alla luce della circolare applicativa n.7/2019 delle NTC18.
Grazie all’esperienza consolidata degli autori nell’ambito della progettazione strutturale sul patrimonio edilizio esistente, si forniscono indicazioni e chiarimenti utili ad un approccio più consapevole dei confronti delle costruzioni esistenti. Analizza criticamente le prescrizioni e indicazioni operative in riferimento al cap. 8 “Costruzioni esistenti”, sviluppa e approfondisce il tema dell’analisi numerica e della progettazione degli interventi.
Partendo dall’analisi dei danni alle strutture, provocati perlopiù da terremoti, si individuano quali sono gli elementi di inerente vulnerabilità e gli errori di progettazione e di esecuzione che caratterizzano il costruito storico italiano. Oltre all’analisi dei possibili danni provocati sugli edifici dai terremoti,  il manuale offre in dettaglio le differenti classi di intervento: interventi locali, di miglioramento e di adeguamento sismico, ognuno corredato da esempi concreti e da progetti esemplificativi.

Arricchito da materiale fotografico commentato e una sezione di dettagli in grande formato, disponibili on line,

 

INDICE:

1. Premessa

2. Analisi del costruito italiano e lezioni dal terremoto

–  Caratterizzazione del patrimonio edilizio italiano;  Lezioni dal terremoto: intrinseche vulnerabilità ed errata concezione degli interventi ;  Edifici in muratura;  Edifici in cemento armato

3. Nuovo vs esistente: diversi approcci progettuali

4. Il processo di conoscenza: anamnesi dell’edificio

–  Analisi storico-critica; – Rilievo:  Identificazione della costruzione, Rilievo geometrico, Rilievo materico

– Caratterizzazione meccanica dei materiali

– Livelli di conoscenza e fattori di confidenza

–  Azioni ;-  Valutazione della sicurezza; Tipologie di intervento

5. Analisi numerica e progettazione degli interventi (§C8.7 della circolare 7/2019)

– Costruzioni in muratura, in cemento armato, in acciaio, miste; – Criteri e tipi di intervento – Elaborati del progetto dell’intervento (§C8.7.5 della circolare 7/2019)

6. Riparazione o intervento locale

• Finalità 1 – “ripristinare, rispetto alla configurazione precedente al danno, le caratteristiche iniziali di elementi o parti danneggiate”

• Finalità 2 – “migliorare le caratteristiche di resistenza e/o di duttilità di elementi o parti, anche non danneggiati”

• Finalità 3 – “impedire meccanismi di collasso locale”

• Finalità 4 – “modificare un elemento o una porzione limitata della struttura”

  • La definizione della circolare 7/2019 (§C8.4.1)

• Errata valutazione di intervento locale

• Esempli applicativi

7. Intervento di miglioramento

• Definizione e campo di applicazione –  La definizione della circolare 7/2019 (§C8.4.2) –  Esempli applicativi

8. Intervento di adeguamento

• Definizione e campo di applicazione

• Tipologia di intervento 1 – “sopraelevare la costruzione”

• Tipologia di intervento 2 – “ampliare la costruzione mediante opere ad essa strutturalmente connesse e tali da alterarne significativamente la risposta”

• Tipologia di intervento 3 – “apportare variazioni di classe e/o di destinazione d’uso”

• Tipologia di intervento 4 – “effettuare interventi strutturali volti a trasformare la costruzione mediante un insieme sistematico di opere che portino ad un sistema strutturale diverso dal precedente; nel caso degli edifici, effettuare interventi strutturali che trasformano il sistema strutturale mediante l’impiego di nuovi elementi verticali portanti su cui grava almeno il 50% dei carichi gravitazionali complessivi riferiti ai singoli piani”

•  La definizione della circolare 7/2019 (§C8.4.3) – Esempi applicativi

9. Conclusioni

 

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Gli autori:

Francesco Cortesi-Ingegnere, libero professionista nell’ambito della progettazione e direzione dei lavori strutturali di nuovi fabbricati e di interventi sugli edifici esistenti. Attualmente si occupa di interventi di recupero su edifici danneggiati dal sisma che ha colpito il Centro Italia nel 2016.

Laura Ludovisi – Ingegnere, svolge l’attività di libero professionista, come progettista strutturale, direttore dei lavori e coordinatore per la sicurezza, interessandosi in modo particolare del consolidamento e recupero di edifici esistenti.Tra i lavori svolti si annoverano progetti di miglioramento sismico di edifici danneggiati dal sisma (Umbria 1997, L’Aquila 2009, Emilia-Romagna 2012, Centro Italia 2016).

Valentina Mariani – Ingegnere civile e dottore di ricerca in “Materiali e strutture per l’architettura”. Si occupa prevalentemente di valutazione della capacità sismica di edifici esistenti, anche in ambito accademico e di formazione professionale.

 

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