Trasformazioni urbane- i progetti guida del PUC di Cava de’ Tirreni a Urbanpromo.

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Strategie, regole e progetti per la rigenerazione urbana.
I luoghi delle trasformazioni urbane nei Progetti Guida del Piano Urbanistico Comunale di Cava de’ Tirreni.
A Urbanpromo 2019.

Urbanpromo è la manifestazione nazionale di riferimento sulla rigenerazione urbana, organizzata dall’Istituto Nazionale di Urbanistica e da Urbit. Tra i tanti progetti presentati nell’ultima edizione (Torino – novembre 2019), segnaliamo:

Strategie, regole e progetti per la rigenerazione urbana
I luoghi delle trasformazioni urbane nei Progetti Guida del Piano Urbanistico Comunale di Cava de’ Tirreni

Recentemente il Comune di Cava de’ Tirreni (SA) si è dotato del nuovo PUC, piano che ridisegna il territorio cavese.
La strategia del Piano è delineata da tre Progetti-guida relativi a specifiche parti della città:
a. Il parco urbano delle nuove centralità lungo le infrastrutture di fondovalle
b. La rete della valorizzazione storico-ambientale e delle identità locali
c. L’anulare della rigenerazione urbana della città contemporanea.

I Progetti-guida:
– definiscono gli ambiti nei quali si concretizzeranno, nel tempo e per parti, grandi interventi di trasformazione e interventi più diffusi e  puntuali;
– hanno un valore di sollecitazione, messa in coerenza e indirizzo per tali interventi;
– individuano i contesti urbani e le azioni progettuali;
– costituiscono la base per la comunicazione delle scelte del Piano.
Nei progetti-guida si ritrovano i luoghi di maggiore malleabilità e propensione alla modificazione.
Tra questi:
gli spazi della dismissione e del degrado, attuali e futuri, di proprietà di soggetti pubblici e privati, spesso posizionati in aree strategiche della città;
gli edifici speciali inutilizzati che reclamano una nuova funzione dentro l’assetto urbano futuro;
i tessuti edilizi precari e quartieri di edilizia pubblica degradati, da trasformare e riconfigurare;
gli spazi aperti e le aree verdi interstiziali, pubbliche o private, da coinvolgere dentro strategie di rete per costituire nuove continuità ambientali, ecologiche e fruitive;
le aree di frangia e di completamento urbano per consolidare la struttura e la forma insediativa di parti e tessuti urbani.cava de tirreni puc

I Progetti-guida danno forma ai principali temi, portanti e trasversali, della riqualificazione urbana che, per dare concretezza agli obiettivi del Piano Urbanistico Comunale, rappresentano le opportunità progettuali prioritarie:
COSTRUIRE UNA NUOVA GENERAZIONE DI PARCHI. Il consolidamento, la continuità e la messa in rete del patrimonio di spazi aperti di prevalente proprietà pubblica, attraverso regole di tipo perequativo in grado di produrre un’ampia manovra di acquisizione e rifunzionalizzazione;
DISEGNARE I MARGINI E GLI SPAZI RESIDUALI. La riqualificazione delle aree di frangia e interstiziali delle espansioni recenti, la riconfigurazione dei loro spazi aperti ed eventuali limitate densificazioni fisiche e funzionali. In tali aree potranno essere attuate le operazioni di perequazione e trasferimento compensativo;
VALORIZZARE I PAESAGGI INFRASTRUTTURALI. Il ridisegno delle aree contigue alle grandi strade e alla linea ferroviaria da trasformare in linea metropolitana, con particolare riferimento alle ricadute spaziali e funzionali sui tessuti adiacenti la stazione esistente e
quella di progetto, come occasione per rafforzare la costruzione di sistemi lineari di spazi pubblici e di uso pubblico;
QUALIFICARE LA CAMPAGNA URBANA. Dare valore funzionale e simbolico ai grandi spazi coltivati delle aree collinari come grande occasione di riappropriazione pubblica di uno spazio produttivo privato per usi molteplici, compatibili con la conservazione dell’economia agricola;
RIDEFINIRE LE GERARCHIE URBANE. Il recupero di edifici specialistici dismessi, pubblici e privati, e la ridefinizione dei ruoli e delle gerarchie funzionali e simboliche che possono assumere all’interno del contesto urbano e territoriale;
RIGENERARE I TESSUTI DEBOLI. La rivitalizzazione di alcuni tessuti e nuclei storici che oggi soffrono di un’eccessiva monofunzionalità e che richiedono nuovi e adeguati mix funzionali;
QUALIFICARE IL PATRIMONIO EDILIZIO OBSOLETO. La trasformazione del patrimonio edilizio obsoleto e inadeguato, anche attraverso interventi puntuali di demolizione e ricostruzione e più estesi di ristrutturazione urbanistica. A  partire da alcuni quartieri pubblici, da tessuti o singoli edifici di nessuna qualità storica e architettonica e dalla molteplicità di edifici ex industriali inseriti nei tessuti urbani consolidati;
RIPENSARE L’ACCESSIBILITA’ ALLE AREE SENSIBILI. La definizione di una strategia complessiva per l’accessibilità carrabile alle aree sensibili, a partire dal centro storico, basata sulla messa in rete e sul potenziamento dell’offerta di parcheggi pubblici e pertinenziali capaci di rispondere alle domande di fruizione residenziale ed economica di tali aree e di garantire la compresenza anche di altre funzioni vitalizzanti di interesse pubblico.

 

(fonte: urbanpromo)