Tecnologie sostenibili per le infrastrutture interrate: la norma UNI 11990 parte 1.

uni

Tecnologie per la realizzazione di infrastrutture interrate a basso impatto ambientale.
Pubblicata la norma UNI 11990 parte 1 per migliorare  sicurezza, gestione e sostenibilità delle opere sotterranee.

Premessa.
Per tecnologie a basso impatto ambientale o “Trenchless Technology”, si intendono quelle tecnologie che permettono di effettuare la posa, la manutenzione e il risanamento delle infrastrutture di rete dei sottoservizi (gasdotti, acquedotti, telecomunicazioni, energia, fognature), eliminando o riducendo al minimo le operazioni di scavo tradizionale a cielo aperto.

Il crescente numero di queste infrastrutture, unita alla esigenza di maggiore sicurezza, efficienza e tracciabilità delle reti, ha portato alla nascita della norma UNI 11990:2025 “Tecnologia di realizzazione delle infrastrutture interrate a basso impatto ambientale”.

La prima parte della norma riguarda “Sistemi per la localizzazione e mappatura delle infrastrutture nel sottosuolo”. 
Conoscere la posizione delle infrastrutture sotterranee già esistenti, per la realizzazione o sostituzione, è indispensabile per scongiurare costi aggiuntivi dovuti a danneggiamenti, cambi di progetto in corso d’opera, maggiori tempi di cantierizzazione e conseguenti disagi alla collettività.
Inoltre la mancanza della conoscenza del sottosuolo ha ripercussioni importanti anche sulla sicurezza dei cantieri e sugli infortuni sul lavoro.

La norma inoltre inoltre, fornisce disposizioni chiare per coloro che sono impegnati nell’individuazione, verifica e localizzazione di sottoservizi.

Dunque la UNI 11990:1 descrive le modalità con cui localizzare e mappare le infrastrutture presenti nel sottosuolo in maniera non distruttiva, in termini di:
– livelli di qualità e prestazioni minime,
– analisi degli archivi storici,
– sopralluoghi di misura,
– modalità di esecuzione dei rilievi radar,
– inquadramenti cartografici,
– reportistica.

Essa classifica quattro livelli di mappatura delle reti interrate, indicando nel dettaglio le procedure e i sistemi utilizzabili per l’ottenimento dei diversi livelli di qualità, analizzando le varie tecnologie e procedure in relazione al livello di precisione richiesto.

Una cospicua parte del documento è dedicata ad approfondire le attrezzature e strumentazioni necessarie all’esecuzione corretta delle indagini e della relativa restituzione cartografica e reportistica.
Vengono, infine, affrontate le principali applicazioni per le quali può essere necessaria la mappatura di infrastrutture nel sottosuolo, con indicazione, per ciascuna, di esse, del livello di qualità necessario.
La norma  è applicabile sia agli impianti in ambito urbano che extraurbano.

Indice sintetico.
Introduzione
– SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE
– RIFERIMENTI NORMATIVI
– TERMINI E DEFINIZIONI
– CONTESTO DI RIFERIMENTO
– DEFINIZIONE DEI LIVELLI DI QUALITA’ (A – B- C- D)

– INQUADRAMENTI CARTOGRAFICI E MISURAZIONI.
– LOCALIZZATORI ELETTROMAGNETICI EML
– MODALITA’ DI ESECUZIONE DELLE INDAGINI (con Georadar e con localizzatori elettromagnetici)
– ELABORATI CARTOGRAFICI
– RELAZIONE TECNICA
– APPLICAZIONI SPECIFICHE
APPENDICE A (informativa) Principali riferimenti legislativi
Bibliografia.

 

La norma UNI 11990-1:2025 – “Tecnologia di realizzazione delle infrastrutture interrate a basso impatto ambientale – Parte 1: Sistemi per la localizzazione e mappatura delle infrastrutture nel sottosuolo” è acquistabile sul sito uni.com

Entrata in vigore: 18 settembre 2025.

Correlato:

Professionisti di tecnologie a basso impatto ambientale-la UNI/PdR 166:2024.