Conclusa a Ferrara la XXXI edizione di RESTAURO.

Salone del restauro 2026

Si è conclusa a Ferrara la XXXI edizione di Restauro.
Il Salone si conferma crocevia internazionale per la conservazione e valorizzazione dei beni culturali e ambientali.

Ennesimo successo per la XXXI edizione del Salone del Restauro, evento di riferimento  per la conservazione e valorizzazione dei beni culturali e ambientali.
La storica manifestazione ferrarese ha ricevuto un forte consenso da parte della community professionale, caratterizzandosi per i suoi punti di forza: tradizione, artigianalità, innovazione, competenza e connessioni.

Oltre alla proposta espositiva ampia ed integrata, sviluppata all’interno di spazi riconfigurati,  si sono alternati oltre 100 incontri e workshop che hanno coinvolto professori, operatori, tecnici, studenti e imprese sulle tematiche più attuali: dall’innovazione tecnologica, alla digitalizzazione, passando per le urgenze legate a terremoti e cambiamenti climatici, fino alla sostenibilità e all’efficienza energetica. 
“In tre giorni è emersa con evidenza l’eccellenza italiana, riconosciuta come una vera e propria ‘accademia del restauro’, capace di attrarre interesse e competenze da tutto il mondo” commenta Andrea Moretti, Presidente di Ferrara Expo.

La dimensione internazionale.
Il Salone consolida la propria dimensione internazionale grazie al supporto del Ministero degli Affari Esteri e di ICE Agenzia, che ha promosso la partecipazione di una delegazione di 74 operatori esteri provenienti da 19 Paesi — Brasile, Bulgaria, Cina, Cipro, Cuba, Etiopia, Francia, Georgia, Giordania, Kosovo, Libano, Libia, Messico, Siria, Stati Uniti, Tunisia, Ucraina e Uzbekistan — a cui si è aggiunta, in fase conclusiva, anche l’Arabia Saudita. E proprio con l’Arabia Saudita è stato siglato accordo insieme ad ASSORESTAURO per sviluppare attività congiunte di conservazione, restauro e valorizzazione di siti storici e borghi tradizionali. L’intesa comprende anche formazione specialistica, scambio di competenze e sviluppo sostenibile.

Il saper fare italiano.
Legno e pietra, ceramica e vetro: sono numerosi i materiali e le professionalità coinvolte nel restauro di edifici e manufatti storici, un settore ampio e in costante evoluzione, pienamente rappresentato dal Salone. Un comparto articolato in cui convivono imprese che fondano la propria attività sulla conservazione delle tecniche tradizionali del Saper Fare Italiano, tramandate nel tempo e che sono state protagoniste in fiera. Tra i tanti ambiti vi è  il recupero di intonaci storici e pavimentazioni in cotto, e realtà altamente specializzate che presidiano nicchie complesse come il restauro di campane, lampadari, pellicole cinematografiche, libri e tanto altro. Saperi che raccontano tutta la ricchezza di un settore in cui oggi si fondono artigianalità e alta specializzazione  intrecciando anche competenze legate al digitale e alle tecnologie di ultima generazione.

saper fare italiano 

Collaborazioni.
Il Ministero della Cultura si conferma tra i principali protagonisti del Salone con un’ampia area istituzionale dedicata alle esperienze maturate dagli istituti centrali e territoriali, mentre Assorestauro rinnova la propria presenza come partner storico della manifestazione insieme alle aziende associate. Prosegue la collaborazione con Intesa Sanpaolo insieme al progetto Restituzioni, accanto ai laboratori live di Formedil e alla partecipazione del Settore Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna.

Restituzioni
Per la prima volta entra tra i partner ufficiali anche Europa Nostra, la rete europea impegnata nella salvaguardia del patrimonio culturale e naturale. Tra i protagonisti della XXXI edizione Villa Borghese, il Parco Archeologico di Pompei e lo Stato Maggiore dell’Esercito con l’Ufficio Storico e i suoi 12 musei.
Presente anche L’Immagine Ritrovata della Fondazione Cineteca di Bologna con la propria esperienza nel restauro cinematografico e nella conservazione del patrimonio audiovisivo, accanto al Comune di Ferrara e alla Fondazione Ferrara Arte con gli aggiornamenti sui principali interventi di restauro in città, all’Università degli Studi di Ferrara con mostre dedicate ai risultati delle attività di ricerca dell’Ateneo e all’Accademia delle Belle Arti di Bologna tra gli istituti che ospitano i corsi quinquennali a ciclo unico abilitanti alla professione di restauratore. Infine Scudo Blu Italia, impegnata nella prevenzione e gestione delle emergenze che minacciano il patrimonio culturale, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri con il dibattito tecnico sulla tutela e gestione del costruito, e le realtà associative ISI, ALA ASSOARCHITETTI, AIDI, APIL, CODIS e IBIMI, che hanno contribuito ad arricchire il confronto sui temi della conservazione, dell’innovazione e dell’aggiornamento professionale.

Il Salone Internazionale del Restauro dà appuntamento dal 11 al 13 maggio 2027 con la XXXII edizione.
https://www.salonedelrestauro.com/

ferrara expo

 

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